A Quarant’anni dal Trifase di Bruno Cividini

A Quarant’anni dal Trifase

di Bruno Cividini

Era la mattina di martedì 25 maggio 1976, ore 9.45, quando veniva tolta definitivamente l’alimentazione a corrente alternata trifase dalla rete ferroviaria italiana, dopo 75 anni di onorato servizio.

Facciamo ora un salto nel passato fino a ritrovarci alla fine degli anni ’50 quando conobbi, ancora in giovane età,  questo allora innovativo sistema di trazione elettrico.

Fu mio padre, anch’egli cultore della ferrovia, a presentarmi questi strani locomotori in occasione di alcuni brevi viaggi per vacanze ad Albisola, nella riviera Ligure di Ponente.

Mi stupivano e al tempo stesso mi incuriosivano ed affascinavano gli strani locomotori elettrici con stanghe e bielle ben diversi da quelli che ero solito vedere alle stazioni di Milano Centrale  e Rogoredo che di sovente frequentavo con mio padre.

Attorno al 1960 mi trovavo a Voghera dove ammirai un E.330 che mio padre immortalò con una diapositiva di indubbia qualità e luminosità. 

Locomotore E.330 costruito in 16 nel 1914.. A ruote alte per treni viaggiatori con velocità massima di 100 km/h. Utilizzato fino al 1961

Locomotore E.330 costruito in 16 nel 1914.. A ruote alte per treni viaggiatori con velocità massima di 100 km/h. Utilizzato fino al 1961

 

Altro locomotore per treni viaggiatori, l’E.333 costruito in 40 unità tra il 1923 ed il 1925.  A ruote alte, raggiungeva una velocità massima di di 75 km/h. Le ultime unità hanno prestato servizio fino al 1968.

Altro locomotore per treni viaggiatori, l’E.333 costruito in 40 unità tra il 1923 ed il 1925.
A ruote alte, raggiungeva una velocità massima di di 75 km/h. Le ultime unità hanno prestato servizio fino al 1968.

 

All’età dell’indipendenza cercai di sapere il più possibile di questo sistema di trazione, che aveva però un destino non lontano, già segnato.

E così dal 1970 al 1976, in compagnia di altri matti appassionati, andammo a più riprese a cercare immagini da fotografare o filmare e cercare notizie inerenti al mondo del trifase.

Nel complesso, un sistema innovativo nato nel 1901 quando ancora si viaggiava a vapore con grande sofferenza del personale di macchina, specialmente nei percorsi acclivi lungo i valichi di montagna.

L’elettrificazione trifase si espanse a macchia di leopardo seppur in poche zone della nostra penisola, dalla Toscana al Trentino Alto Adige, ma fu nel territorio Ligure / Piemontese che vide il maggior sviluppo per il periodo più duraturo.  

La linea che ricordo con maggior piacere, per fascino e bellezza, fu senza dubbio quella che percorreva il Colle Cadibona, tra le belle stazioni di Savona Letimbro fino a San Giuseppe di Cairo e Ceva, linea che ho percorso a bordo di treni trainati da E.432 coadiuvati da E.554 di rinforzo in coda a causa delle forti pendenze della linea, in entrambe i sensi di marcia.

 

Il locomotore E.331 è stato costruito in 18 unità tra il 1916 ed il 1920. Anch’esso a ruote alte per treni viaggiatori raggiungeva una velocità di 100 km/h. Questa macchina, come pure l’E.332 aveva la particolarità di avere il reostato a secco, anziché a liquido, come era nelle altre macchine trifase. Nel 1963 fu tolta dal servizio.

Il locomotore E.331 è stato costruito in 18 unità tra il 1916 ed il 1920. Anch’esso a ruote alte per treni viaggiatori raggiungeva una velocità di 100 km/h. Questa macchina, come pure l’E.332 aveva la particolarità di avere il reostato a secco, anziché a liquido, come era nelle altre macchine trifase. Nel 1963 fu tolta dal servizio.

 

Molto simile all’E.331, il 332 fu costruito  in solo 6 unità nel 1917. Le prestazioni e le caratteristiche erano  le medesime;  come pure la velocità di 100 km/h. Ritirato dal servizio nel 1963.

Molto simile all’E.331, il 332 fu costruito in solo 6 unità nel 1917. Le prestazioni e le caratteristiche erano le medesime; come pure la velocità di 100 km/h. Ritirato dal servizio nel 1963.

Sicuramente anche la linea del Brennero e la Porrettana avranno offerto simili o più magnificenti spettacoli, ma purtroppo in tempi troppo remoti, rispetto alla mia età di allora.

Da sottolineare che per aver immagini e filmati veramente eccezionali era necessario avere un’età  adulta negli anni ’40 e ’50 e dobbiamo riconoscere che le immagini più storiche sono state catturate da appassionati stranieri durante quel periodo che possiamo apprezzare consultando libri e pubblicazioni che riportano il loro grande lavoro di cattura di immagini d’epoca.

Ricordiamo, a mezzo di qualche immagine, i locomotori più significativi della trazione trifase italiana, a ruote basse per servizi merci o viaggiatori lenti ovvero gli E550, 551, 552, 554 e a ruote alte, che permettevano velocità fino ai 100 km/h con gli E.330, 331, 332, 333 ed gli E.431 e 432.

Il 25 maggio 1976 si è chiusa un’epoca con l’ultimo treno da Alessandria ad Acqui Terme trainato dall’ E.432.008 e dall’ E.431.003, ultimi locomotori ad essere stati costruiti tra il 1924 ed il 1930.

Oggi non ci restano che i ricordi, i filmati e le immagini di questa affascinante pagina della storia delle Ferrovie dello Stato Italiane.

Per il servizio merci furono costruiti dal 1908 al 1921 n. 183 unità di questo piccolo mulo: l’E.550, ruote basse ma grande forza di trazione che gli permise di lavorare fino al 1962.

Per il servizio merci furono costruiti dal 1908 al 1921 n. 183 unità di questo piccolo mulo: l’E.550, ruote basse ma grande forza di trazione che gli permise di lavorare fino al 1962.

 

Locomotore E.552 costruito in 15 esemplari dal 1922 al 1923 ed usato principalmente per manovre in stazioni o scali. Rimasto in servizio fino al 1962.

Locomotore E.552 costruito in 15 esemplari dal 1922 al 1923 ed usato principalmente per manovre in stazioni o scali. Rimasto in servizio fino al 1962.

 

L'E.551 rappresenta la versione più aggiornata del predecessore E.550; costruito in 183 esemplari dal 1921 al ‘25, vide in maggior utilizzo nel traffico merci. Rimase in servizio fino al 1965.

L’E.551 rappresenta la versione più aggiornata del predecessore E.550; costruito in 183 esemplari dal 1921 al ‘25, vide in maggior utilizzo nel traffico merci. Rimase in servizio fino al 1965.

 

L'E.554 rimane uno tra gli ultimi locomotori costruiti, tra il 1928 ed il '30, in 183 unità. Diverse unità furono attrezzate per il comando multiplo;  l'utilizzo fu principalmente per il servizio merci, in attività fino al 25 maggio 1976.

L’E.554 rimane uno tra gli ultimi locomotori costruiti, tra il 1928 ed il ’30, in 183 unità. Diverse unità furono attrezzate per il comando multiplo; l’utilizzo fu principalmente per il servizio merci, in attività fino al 25 maggio 1976.

 

Torniamo alle ruote alte con velocità di 100 km/h con l'E.431, realizzato in 37 unità tra il 1922 ed il '25. Alcune unità rimasero efficienti fino alla fine,  ovverosia il 25.05.1976.

Torniamo alle ruote alte con velocità di 100 km/h con l’E.431, realizzato in 37 unità tra il 1922 ed il ’25. Alcune unità rimasero efficienti fino alla fine, ovverosia il 25.05.1976.

 

L 'E.432 è forse la macchina più conosciuta dai più appassionati, costruita in 40 unità tra il 1928 ed il '30, viaggiava fino a 100 km/h al traino di treni viaggiatori veloci. Finì la carriera il 25.5.1976.

L ‘E.432 è forse la macchina più conosciuta dai più appassionati, costruita in 40 unità tra il 1928 ed il ’30, viaggiava fino a 100 km/h al traino di treni viaggiatori veloci. Finì la carriera il 25.5.1976.

 

Ritorniamo sull'E.432; in particolare l'unità 030 che fu l'unica del gruppo a ricevere l'apparecchiatura per il comando multiplo come si evince dagli accoppiatori anteriori. Rimase attivo fino alla fine.

Ritorniamo sull’E.432; in particolare l’unità 030 che fu l’unica del gruppo a ricevere l’apparecchiatura per il comando multiplo come si evince dagli accoppiatori anteriori. Rimase attivo fino alla fine.

 

Per ovviare ai vari cambi trazione e perditempo furono attrezzate diverse unità di ALe 840 con speciali trasformatori di corrente per viaggiare sia in c/a che in c/a costituendo il gruppo Lebc 840 e furono attive fino alla fine del 25 maggio '76.

Per ovviare ai vari cambi trazione e perditempo furono attrezzate diverse unità di ALe 840 con speciali trasformatori di corrente per viaggiare sia in c/a che in c/a costituendo il gruppo Lebc 840 e furono attive fino alla fine del 25 maggio ’76.

 

Questa immagine rappresenta l'E.554.128 che fu una delle varie unità allestite per il comando multiplo, verso la fine degli anni '50, per il servizio al Brennero.

Questa immagine rappresenta l’E.554.128 che fu una delle varie unità allestite per il comando multiplo, verso la fine degli anni ’50, per il servizio al Brennero.

 

Si ringraziano i Signori  Diotallevi,  Cesa De Marchi, Bertelli,  Cipriani, Shepherd,  Ciganovic, Appetiti e fototeca FS, per le immagini.

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